The Shin Clayton's week-end
Sabato 26
Sabato sera insolito: ritrovo al nostro quartier generale con vista-laghi sulla collina aviglianese per un warm-up dell'ultima ora e poi tutti a nanna.
Domenica 27
Ritrovo generale alle 11 e 30 sotto casa del mio compaesano batterista Raffo. Carichiamo la strumentazione necessaria (il Korg Triton di Shin, semi-acustica, ampli e un flight-case di pedali per me, il basso di Gionata e rullante, charleston, piatti e aste varie di Raffo) e riusciamo a far stare tutto (musicisti compresi) incastrato con metodo e millimetrica precisione tra il bagagliaio e l'abitacolo della mia Brava (pubblicità occulta...).
Tutta una tirata fino a Milano, destinazione Next Star, l'agenzia di spettacolo di Marco Balestri (noto personaggio e autore Mediaset), dove siamo attesi alle 14 per un'audizione.
Durante il viaggio io guido, Raffo al mio fianco e Gionata dietro di lui fumano (qualsiasi cosa...), mentre Shin dietro di me, in pieno Peter Gabriel style, sorseggia il suo thermos di tisana all'erisimo (l'erba dei cantanti) per schiarire la voce. Si parla di: raves, droghe, musicoterapia, interrotti ogni tanto da telefonate di genitori, fidanzate e amici vari.
Giungiamo in loco con una decina di minuti di ritardo e in tempo zero scarichiamo e parcheggiamo la macchina, montiamo, ci colleghiamo all'impianto e attacchiamo a suonare: nonostante la crudezza della situazione, la resa acustica è abbastanza buona. L'ambientazione è un po' surreale, quasi da video-clip: band in una inedita disposizione in linea su di una passerella da sfilata, attorniata da un pubblico di più o meno avvenenti aspiranti show-girls.
Presentiamo i nostri due brani più brevi e di maggiore presa, esordendo con "Forgotten", che col piglio pianistico di Shin acquista un sapore tra Tori Amos e Vinicio Capossela. Raffo continua a fare miracoli col suo set più che minimale su "Woman", ultimamente molto influenzata dal mio recente riascolto del Jeff Buckley di "Grace". Gionata condisce il tutto col suo sound sporco, molto seventies (avete presente il basso su "Where are we running" di Lenny Kravitz?!) e i suoi movimenti a scatti.
Al termine della breve esibizione ci viene richiesto un cd, che Shin consegna prontamente; inoltre, aggiungendo ulteriori recapiti sulla nostra scheda di presentazione, riusciamo a sbirciare quella di valutazione, sulla quale sono riportate le seguenti annotazioni:
- buona presenza scenica
- belle sonorità
- brani originali
- suonato dal vivo
- voto: 8
Ringraziamo, salutiamo, smontiamo, carichiamo nuovamente il tutto come all'andata e alle 15 e 30 circa ripartiamo; questa volta ce la prendiamo comoda: sosta di un'ora abbondante all'autogrill di Novara per un pranzo-merenda. Rientro alla base intorno alle 18. Un gelato e una bottiglia di cabernet per brindare e poi tutti a casa.
P.S.: dopo cena, nonostante la stanchezza, il caldo e i chilometri (350) sorbiti, riesco ancora a fare un salto alla serata conclusiva della seconda edizione del Veg Festival (http://www.vegfestival.org).







